Morì sul campo dell’Almas: chiusa l’inchiesta
Luglio 19, 2008
Chiusa l’inchiesta sulla morte di Alessandro Bini, il ragazzo quattordicenne morto il 2 febbraio scorso, mentre stava disputando una partita nella categoria «Giovanissimi», in un campo di calcetto al Quadraro, nel quartiere Tuscolano. Una chiusura del fascicolo delle indagini preliminari da parte del pm Giuseppe Cascini, che verrà di sicuro seguita, non dall’archiviazione del caso, ma dalla richiesta di rinvio a giudizio che lo stesso pm Cascini presenterà al gip. Rischiano, pertando, di finire sotto processo Sandro Silvestri, ispettore della lega dilettanti, e Attilio Massolo, presidente e rappresentante legale della società Almas Roma srl, a cui è contestato il reato di cooperazione in omicidio colposo. Ai danni di Silvestri, pende un’altra ipotesi di reato per falso in atto pubblico. Il giovane centro campista della Polisportiva Cinecittà Bettini, in particolare, morì dopo aver sbattuto contro un irrigatore a bordo campo, privo di protezione in gommapiuma. Inoltre, dall’autopsia, eseguita dal medico legale Stefano Moriani, emerse che Bini non soffriva di patologie cardiache e che il decesso fu con sicurezza la conseguenza delle lesioni riportate in seguito al trauma. Nel dettaglio, la causa del decesso è stata una lesione contusiva all’altezza della regione toracica che ha interessato l’area precordiale. Il primo a essere iscritto nel registro degli indagati fu Massolo, in seguito all’esito di una consulenza disposta dal pm, tesa a verificare la sussistenza o meno dei requisiti di agibilità dello stesso terreno di gioco.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276982
Imperatori in Unicredit
Luglio 19, 2008
Gianfranco Imperatori ha assunto, dal primo luglio, l’incarico di senior advisor di UniCredit Group nella divisione Corporate e market investment banking. Lo rende noto il gruppo bancario. Banchiere di grande esperienza, Imperatori ha iniziato la sua carriera alla Banca d’Italia; negli anni 90 è stato presidente del Mediocredito Centrale, che ha contribuito a trasformare in una delle principali banche di investimento nazionali.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276883
«Io come Josè: allenatore senza passato»
Luglio 19, 2008
Da domani Mario Beretta sarà in ritiro a Tarvisio, con il Lecce. È alla quinta avventura in A: esonerato dal Chievo a tre giornate dalla fine (forse sarebbe riuscito a salvarsi anche lui), salvezze da urlo a Parma e a Siena (due, l’ultima larghissima). Con Mourinho, che proprio non ha mai toccato un pallone, è l’unico allenatore di A non ex calciatore.Beretta, ha sentito la battuta del nuovo tecnico dell’Inter? Il suo odontotecnico è bravissimo e non ha mai avuto mal di denti…«Ha parlato di Sacchi, Arrigo almeno in seconda categoria aveva giocato. Io a 18 anni debuttai in serie D, quando ancora non c’era la C2. Nella Pro Sesto, facevo il centrocampista, poche presenze e giù in Promozione. A 22 anni ero in Seconda Categoria, ho smesso. Ormai era solo un divertimento, mi infortunavo spesso e avevo cominciato l’Isef, ogni stop mi dava problemi con lo studio. Per giocare ho speso, anzichè essere pagato, c’era solo un rimborso spese».È stato ostacolato dal fatto di non avere un passato da giocatore?«Silvio Baldini, che dev’essersi fermato proprio fra i dilettanti, e Zeman sono come me. Non esistono controindicazioni. Mourinho è partito come secondo, al Porto, ha fatto benissimo, anche al Chelsea, insomma è all’Inter non per caso. Sul piano statistico sono nettamente di più gli ex giocatori fra i tecnici, non c’è però una regola scritta. L’unica differenza sta nella gavetta: un ex campione la accorcia, se ottiene subito risultati (come Mancini, ndr)».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276925
Ho avuto la fortuna, più di quarant’anni fa, di conoscere l’uomo che per primo parlò, scrisse, predicò su un tema drammatico: i limiti dello sviluppo del nostro pianeta, prevedibili in un futuro non molto lontano. Un pensiero addirittura rivoluzionario in quel momento d’osanna generale al progresso senza fine e allo sviluppo, anche se incontrollato.
Su suo suggerimento, tentai con Carlo Alberto Pinelli, coautore in film impegnativi e compagno nelle prime battaglie ecologiste (parola ancora pressoché sconosciuta in Italia, negli anni Sessanta) di tradurre le idee d’avanguardia di Aurelio Peccei in un film dedicato ai problemi da lui indicati. Ed attingemmo anche alle ricerche di altri «scienziati del prossimo futuro» riuniti, dallo stesso Peccei, nel famoso «Club di Roma». Purtroppo, il nostro film dedicato alle loro idee sopravvisse solo pochi giorni sugli schermi dei cinema. E mai fu presentato in televisione. La gente, e non solo in Italia, non voleva sentir parlare, nemmeno accennare, a problemi ambientali. Cadeva nel vuoto ogni previsione sulla «fine delle risorse». Sull’esaurirsi, prima o poi, di quel petrolio le cui scorte sotterranee, oggi, sono infatti sempre più impoverite. Un problema oggi all’ordine del giorno.
Successivi incontri, non solo con un genio come Peccei, ma con altri studiosi dell’(allora) prossimo futuro, mi convinsero delle ragioni di chi sosteneva il ricorso al nucleare.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275369
Produzione, la «gelata» di primavera
Luglio 12, 2008
da RomaUna vera gelata primaverile ha investito la produzione industriale, caduta in maggio dell’1,4% rispetto ad aprile, e addirittura del 6,6% nei confronti del maggio 2007. L’Istat, che ha fornito le cifre, ha anche rivisto al ribasso la produzione di aprile, tagliando il dato dal più 0,7 provvisorio al più 0,4%. «Quello di maggio è un dato molto brutto – commenta il presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia -: da tempo abbiamo sottolineato che l’economia sta andando male, e adesso la nostra preoccupazione è massima».Il forte rallentamento produttivo italiano si colloca in uno scenario europeo egualmente negativo. In Francia la produzione è crollata in maggio del 2,6% rispetto ad aprile, il peggior calo dall’ottobre del 2005, con un vero e proprio tracollo del comparto automobilistico (meno 8%). Nei giorni scorsi si erano registrati netti rallentamenti produttivi sia in Germania che in Spagna: la produzione tedesca di maggio è calata del 2,4% sul mese precedente. La produzione dell’intera Eurolandia, che sarà pubblicata lunedì, dovrebbe vedere un calo non inferiore al 2% in maggio.Nel complesso, prevedono gli economisti, il prodotto lordo della zona euro ristagnerà nel secondo trimestre, per poi crescere a un ritmo non superiore allo 0,3% nel terzo e nel quarto trimestre di quest’anno.Per l’Italia, l’Isae stima un rimbalzino congiunturale in giugno (più 0,2%), ma seguito da un calo dello 0,6% in luglio.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275190
Joshua, il giovane balordo fa paura a Manhattan
Luglio 11, 2008
Non è un film per vecchi questo thriller psicologico, dove due genitori perfettini, che abitano nel tipico stupendo appartamento di Manhattan, danno vita alla classica famiglia patologica. A scatenare le peggiori fobie del loro figlio dodicenne Joshua, ecco la nascita di Lily. Si sa che negli adolescenti le tensioni paranormali sono potenti, come le pulsioni psichiche più riposte, ma qui, tra apparenze smaltate genere newyorchesi affluenti e comportamenti paranoici del giovane disturbato, si piomba dritti nell’incubo. Come quando la Sonata n.12 di Beethoven fa da sfondo alle allucinazioni da sveglio, di cui Joshua soffre. Brividi assicurati: d’estate, non è poco.JOSHUA di George Ratcliff (Usa, 2007) con Sam Rockwell, Vera Formiga. 105 minuti
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275241
Veltroni: via la salvapremier, solo così dialogheremo
Luglio 10, 2008
Il Pdl si innervosisce per l’iniziativa lanciata dal leader del Pd Walter Veltroni di raccolta di firme contro le norme ’salvapremier’ annunciate dal governo. Daniele Capezzone, portavoce di Forza Italia, Italo Bocchino, vice capogruppo del Pdl a Montecitorio, piuttosto che il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri e il ministro per l’Attuazione del programma Gianfranco Rotondi, gli rispondono tutti la stessa cosa: si metta tranquillo, noi governeremo cinque anni. Adesso sembrano loro aver paura di una spallata. Del resto venerdì è sceso in campo lo stesso Silvio Berlusconi, contorniato da sei ministri e ministre, a difendere l’operato dei primi due mesi di governo, che ha solo «problemi di comunicazione» e a autodifendersi dicendo che sulle intercettazioni si getta «solo fango» su di lui e che non ha bisogno di leggi ’salvapremier’ perché si difenderà da solo dai «magistrati militanti». «Non so se questo governo reggerà cinque anni. Mi pare di poter dire che dopo poche settimane ci sono già diversi segnali…», risponde Veltroni. «Penso al positivo lavoro -spiega- che abbiamo fatto fino ad ora come opposizione. L’opposizione ha raggiunto, infatti, risultati importanti, anche costringendo il governo ad avere un atteggiamento meno irrazionale sulle violazioni del ruolo del Parlamento, cose che devono stare a cuore a tutti come le regole del gioco e la tutela delle istituzioni».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76884
Dopo un coro unanime di condanne alle invettive e volgarità dei comici Grillo e Guzzanti dal palco di Piazza Navona, arriva anche la bollatura di Silvio Berlusconi per il quale tutto ciò che è stato detto in quella piazza «è solo spazzatura». E si moltiplicano i distinguo e le riflessioni anche di chi ha partecipato, come Rita Borsellino secondo la quale si è persa un’occasione per ridare dignità politica alla protesta. «La gente – dice la sorella di Paolo Borsellino – era arrivata in piazza Navona per manifestare il proprio dissenso nei confronti delle scelte del governo Berlusconi rispetto alla giustizia e alle politiche sociali per i migranti. Spiace davvero che alla fine, le battute di Grillo e Guzzanti abbiano spostato il tiro». Annunciata come protesta contro il governo Berlusconi, la manifestazione di piazza Navona è finita tra offese e attacchi al Capo dello Stato, al Papa e, naturalmente, al Pd, grande assente. E così mentre Beppe Grillo e Sabina Guzzanti esaltavano la piazza a suon di battutacce e filastrocche, non solo gli assenti ma pure alcuni dei presenti prendevano debite distanze dallo show, rivendicando la scelta di non partecipare. E soprattutto un altro stile politico. Tra i primi il segretario del Pd Walter Veltroni, che alla manifestazione non ha aderito e che si è detto molto deluso dalle voci arrivate dal palco di piazza Navona. «Come avevamo previsto – ha notato il leader del Pd – la manifestazione, credo anche in contrasto con lo spirito di molti dei partecipanti nella piazza, è stata più contro il Quirinale e il Pd che contro Berlusconi.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77000
Hello world!
Luglio 8, 2008
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