aggiunto, “spiace che a questo gioco criminale si sia prestato,

da ultimo, anche il presidente della Camera, Gianfranco Fini,

che, a parole, fino a ieri, ha detto di non voler svendere il

ruolo del Parlamento e che oggi per trenta denari politici, lo

Per Di Pietro, “il risultato di quanto si

propone e’ chiaro a tutti: i processi che interessano la

criminalita’ organizzata piu’ pericolosa non dureranno mai meno

E non si capisce la ragione per cui ad uno

viene garantito, che dopo un certo numero di anni, il suo

processo si deve concludere, mentre un altro vedra’ il suo

perdera’ tempo solo a stralciare e disgregare il fascicolo in

mille rivoli, posizione per posizione, e di fatto non si potra’

mai realizzare un unico processo di un unico contesto

Fonte:
http://www.agi.it/news/notizie/200911101409-cro-rt11153-di_pietro_spiace_fini_si_presti_a_gioco_criminale

Oggi in Puglia

Novembre 17, 2009

Dopo «Cantine Aperte in maggio» e «Benvenuta Vendemmia» in settembre, le cantine associate tornano ad aprire le porte ad esperti e appassionati per brindare insieme al vino nuovo e offrire un’altra occasione per entrare in contatto diretto con le aziende e con i produttori.

Dal nord della regione con l’imponente Nero di Troia, passando per l’affascinante terra del Primitivo di Manduria fino a giungere nella celebre patria del Negroamaro del Salento, la Puglia invita a una domenica diversa dal solito da trascorrere in compagnia della famiglia o degli amici e del buon vino pugliese.

In tutte le aziende sarà possibile una visita guidata e degustazione gratuita delle nuove annate e dei novelli ma anche eventi speciali come spettacoli di musica, mostre d’arte o minicorsi con abbinamento di oli extravergine d’oliva e prodotti tipici locali.

Per Bacco,,mettiamo i tarallucci di puglia e facciamo una festa,,quella del perdono politico in Italia.Ridendo alla faccia della povera gente.L’antica festa pagana sacrificale (di dietro) alla gente.

Fonte:
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNotizia=284477&IDCategoria=1

Da domani Mario Beretta sarà in ritiro a Tarvisio, con il Lecce. È alla quinta avventura in A: esonerato dal Chievo a tre giornate dalla fine (forse sarebbe riuscito a salvarsi anche lui), salvezze da urlo a Parma e a Siena (due, l’ultima larghissima). Con Mourinho, che proprio non ha mai toccato un pallone, è l’unico allenatore di A non ex calciatore.Beretta, ha sentito la battuta del nuovo tecnico dell’Inter? Il suo odontotecnico è bravissimo e non ha mai avuto mal di denti…«Ha parlato di Sacchi, Arrigo almeno in seconda categoria aveva giocato. Io a 18 anni debuttai in serie D, quando ancora non c’era la C2. Nella Pro Sesto, facevo il centrocampista, poche presenze e giù in Promozione. A 22 anni ero in Seconda Categoria, ho smesso. Ormai era solo un divertimento, mi infortunavo spesso e avevo cominciato l’Isef, ogni stop mi dava problemi con lo studio. Per giocare ho speso, anzichè essere pagato, c’era solo un rimborso spese».È stato ostacolato dal fatto di non avere un passato da giocatore?«Silvio Baldini, che dev’essersi fermato proprio fra i dilettanti, e Zeman sono come me. Non esistono controindicazioni. Mourinho è partito come secondo, al Porto, ha fatto benissimo, anche al Chelsea, insomma è all’Inter non per caso. Sul piano statistico sono nettamente di più gli ex giocatori fra i tecnici, non c’è però una regola scritta. L’unica differenza sta nella gavetta: un ex campione la accorcia, se ottiene subito risultati (come Mancini, ndr)».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276925