A Milano non nascono i fiori, secondo una vecchia canzone. A Milano però nasce di tutto e non dal niente. A Milano c’è stato un sindaco leghista che, nel ’93, diede l’Ambrogino d’oro a tutte le vittime della strage di via Palestro, tranne una: il marocchino Driss Moussafir (non dimentichiamo il suo nome) dilaniato mentre dormiva su una panchina. E oggi c’è il sindaco Moratti, che ha cercato di cacciare dalle scuole i bambini immigrati, secondo lei «illegali». Ora, contro l’emergenza criminalità, ingiustamente assimilata all’immigrazione, ci sono perfino i soldati, mandati a farsi riprendere dalla tv proprio lì, dove è stato assassinato un ragazzo italiano, colpevole di essere nero. E il vicesindaco De Corato ha il coraggio incivile di andare in tv a dire che «parlare di razzismo a Milano è un’offesa per la città». Giusto la stessa reazione di chi, quando si parla di mafia, sostiene che si offende la Sicilia. Invece no, non si offende Milano dicendo la verità sui suoi amministratori che per anni hanno predicato e praticato il razzismo.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79030

Cassano troppo osannato

Settembre 18, 2008

Carissimo Direttore, apro il nostro giornale, stamattina, ed ecco che riemerge la, solita, parzialità sportiva.Nella pagina, dedicata allo sport, campeggia (per l’ennesiama volta) la faccia del Cassano, con le sue, reiterate dichiarazioni che mandano in sollucchero i sampdoriani. Capita spesso e sovente. Tempo fa gli era stata dedicata un’intera mezza pagina con foto vari… Ma, poi, questo Cassano? Un «Dio» sceso in terra a «miracoli mostrare»? Non è che un buon giocatore di calcio, categoria «buoni» che sta al di sopra di quelli definiti «discreti» e, poi «sufficienti». Non certo da includere nella categoria superiore degli «ottimi». Perché (e qua non ci piove) si è tentato di inserirlo ma con esito negativo; a furor di popolo (guarda guarda!) fu chiamato in nazionale ma fece fiasco. Per cui, anche ora, il ct Lippi non l’ha convocato. E si che di «ottimi» non ne ha e si trova quasi in crisi. Ed, allora, perché questi continui incensamenti? Il «magico» il «fantantonio», il «super» etc? Non fanno che montargli la testa e, per tutti quelli che non sono «sampdoriani» renderlo ancora un poco di più antipatico… lo è già abbastanza per quel suo caratterino bilioso. Può smentire questi miei argomenti?La saluto sempre, con la massima simpatia

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291475

«È inaccettabile trasformare delle vittime in concorrenti nella responsabilità di un delitto gravissimo. È una forma di cinismo che non mi sarei aspettato dal sindaco della Capitale». Marco Minniti, ministro dell´Interno nel governo ombra del Pd, è esterrefatto per le parole del sindaco Alemanno. «È come se avesse detto a quei due poveracci – attacca – che è anche colpa loro».Onorevole Minniti. Quasi non sembra di sentir parlare lo stesso Gianni Alemanno che dopo l´omicidio Reggiani e la violenza sessuale ai danni della studentessa africana incentrò una furiosa campagna elettorale sul tema della sicurezza. «Per questo il ragionamento del sindaco mi ha lasciato senza parole. Ma questo dimostra un certo approccio della destra ai temi della sicurezza: quando si è all´opposizione si cavalcano gli eventi creando un clima terribile nel paese attraverso una strumentalizzazione politica al limite dello sciacallaggio, quando si governa si continua con la politica degli annunci senza avere un piano strategico per combattere il problema. Ma la sicurezza è una partita molto complessa che non può essere affrontata continuando a fare propaganda elettorale con la continuazione della ricetta degli annunci e con la minimizzazione dei problemi. Non si può dire ’se siamo all´opposizione il fine giustifica i mezzi, mentre se siamo noi a governare tutto è giustificato’.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78336

Preso da un raptus le ha alzato la gonna e le ha toccato il fondoschiena. Poi, alle grida della ragazza, che evidentemente non ha apprezzato troppo tali attenzioni, il maniaco, descritto come un extracomunitario, si è allontanato di gran fretta. Vittima dell’episodio avvenuto domenica intorno alle 16.30 in viale Gran Sasso, angolo viale Abruzzi, una giovane donna di 27 anni. La ragazza ha poi raccontato che stava scendendo le scale della metropolitana Loreto quando ha incrociato un uomo dalla pelle olivastra che appena l’ha vista s’è fermato, è tornato indietro, le alzato la gonna e iniziato a toccarle il fondoschiena. Una forma di «apprezzamento» che la ragazza non ha proprio gradito, tanto che si è messa a strillare con quanto fiato aveva in gola. A quel punto il molestatore ha mollato la preda e si è dato a precipitosa fuga. La ragazza ha poi denunciato l’aggressione mercoledì pomeriggio.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280205